La Bellezza del Creato: il Messaggio Universale del Cantico delle Creature tra fede e cultura laica
“Gli otto secoli del Cantico delle Creature, scritto da San Francesco d’Assisi nel 1225, sono celebrati dal Liceo artistico “Giulio Carlo Argan” con la mostra che oggi inauguriamo all’interno della Basilica di Santa Maria in Aracoeli, perla di incomparabile bellezza incastonata nello storico colle capitolino.
L’esposizione, dal titolo “La Bellezza del Creato: il Messaggio Universale del Cantico delle Creature tra fede e cultura laica”, rappresenta un progetto di alto profilo culturale e artistico e vuole essere un’esplorazione del legame tra la poesia spirituale del Cantico e le sue rappresentazioni artistiche nel tempo, dalla pittura alla musica, in occasione, come vi dicevo, dell'ottavo Centenario della composizione che viene definita una delle espressioni più alte della letteratura italiana e della spiritualità universale.
La mostra – che sarà visitabile gratuitamente fino al 7 giugno e che comprende otto opere realizzate da docenti e studenti dell’istituto romano – fa parte del progetto “Linee d’arte”, nato nel 2018 e che ogni anno si ispira ad un tema culturale di straordinaria importanza. Nelle precedenti edizioni, le opere sono state ispirate ad Ovidio, Leonardo da Vinci, Dante Alighieri, Pier Paolo Pasolini, Italo Calvino e Marco Polo.
Si tratta di un grande laboratorio ed una proposta formativa ambiziosa, peculiare e fortemente innovativa nel panorama culturale della città di Roma e della regione.
Rivolgo un sentito ringraziamento per l’ospitalità, la grande disponibilità a padre Vincenzo, superiore dei Frati Francescani della Basilica di Santa Maria in Ara Coeli, padre Alvaro, direttore del Centro Culturale Ara Coeli, alla signora Maria ed al sig. Luca della suddetta Basilica
Inoltre i miei collaboratori professoresse Rosaria Acierno e Giulia Biti, le FF Strumentali professori Melissa Di Vittorio e Francesco Petrone, il Coordinatore di Dipartimento, prof. Alberto Timossi, i professori Vita Cavino, Lara Fontana, Stefania Russo, Antonio Solarino, Renza Pucci, che hanno sapientemente guidato gli studenti e le classi partecipanti alla realizzazione delle opere
Lo studioso e storico dell’arte Roberto Luciani consulente del Liceo e curatore anche quest’anno della mostra.
A tutti il mio sentimento di profonda gratitudine per la passione, la grande professionalità e competenza e l’impegno profusi”.
Il Liceo
Nato nel 1988 come Terzo Istituto d’Arte, dall’anno scolastico 2015-2016, la scuola assume la denominazione di Liceo Artistico Statale “G. C. Argan”.
La sua origine di Istituto d’Arte e la sua tradizione professionale, fortemente connotata nel contesto del territorio, ne ha fatto un liceo artistico dotato di attrezzature difficilmente rintracciabili in altri licei romani.
L’attenzione alle esigenze delle persone con disabilità è testimoniata dalla presenza di un laboratorio legato ai loro bisogni specifici. Inoltre, il laboratorio musicale e multimediale, oltre ad essere una risorsa specifica della nostra scuola, rappresenta un punto di riferimento per i giovani del quartiere.
Il Liceo Artistico è finalizzato allo studio delle arti (pittura, scultura, design, architettura, audiovisivi e multimedia, ecc.) e alla pratica artistica.
Il percorso del nostro Liceo si articola in un biennio comune, al termine del quale lo studente proseguirà il percorso scegliendo tra i seguenti indirizzi di studio:
- Arti figurative: discipline pittoriche, Discipline plastiche
- Design dell'arredamento e del legno
- Grafica
- Architettura e ambiente
Linee d’Arte
E’ il progetto di istituto nato nel 2018. È un grande laboratorio ed una proposta formativa ambiziosa, peculiare e fortemente innovativa nel panorama culturale della città di Roma e della regione.
Docenti e studenti del Liceo lo animano in un’originale esperienza di collaborazione ed approfondimento. Nell’arco dell’intero anno scolastico si sviluppano intense attività formative, di studio e di approfondimento intorno ad un diverso tema, specificatamente prescelto, e che coinvolge i quattro indirizzi di studio: circolano le idee, si sviluppa il gusto per la lettura e l’approfondimento e la scuola rafforza il suo insostituibile ruolo di formazione dello spirito critico.
Il momento conclusivo del progetto “Linee d’arte” è tra la fine del mese di maggio e gli inizi di quello di giugno quando gli studenti ed i docenti organizzano laboratori, mostre, spettacoli in spazi scolastici e cittadini. Nasce così anche un creativo scambio con artisti noti del panorama nazionale ed internazionale, con associazioni d’arte e gallerie e con il territorio.
La mostra “La Bellezza del Creato: il Messaggio Universale del Cantico delle Creature tra fede e cultura laica”, allestita all’interno della Basilica di Santa Maria in Aracoeli, progetto di alto profilo culturale e artistico, vuole essere un’esplorazione del legame tra la poesia spirituale del Cantico e le sue rappresentazioni artistiche nel tempo, dalla pittura alla musica, in occasione dell'ottavo Centenario della composizione del Cantico delle creature di Francesco d'Assisi.
La composizione del cosiddetto Cantico delle creature, o Laudes Creaturarum o Cantico di frate Sole, avviata subito dopo la ricezione delle stigmate (settembre 1224), fu completata nella primavera del 1225, ovvero un anno prima della morte di Francesco, poi canonizzato da papa Gregorio IX (nel 1228).
La lauda costituisce il più antico esempio di poesia religiosa volgare della tradizione letteraria italiana e Francesco, che si qualificava ignorante e illetterato («ignorans sum et idiota»), è di fatto il primo autore noto della nascente letteratura d’Italia.
Già dall’incipit
Altissimu, onnipotente, bonsignore,
tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione
si evincono i caratteri di forte novità poetica e religiosa di un testo composto in una lingua che risente del volgare assisano, del francese e del latino. La ricchezza del registro linguistico e l’altissimo valore letterario e religioso hanno assicurato da subito una straordinaria forza comunicativa e una vasta risonanza al Cantico.
Inizialmente, come preghiera, in ambito religioso e in particolare francescano, poi, come testo poetico, anche in ambito propriamente letterario.
Precedenti edizioni:
Metamorfosi 2000 anni di Ovidio ‐ Complesso monumentale di Santa Maria dell’Orto, 2020;
Leonardo e l’eclettismo ‐ Medina Roma Art Gallery, 2021;
Dante il visionario e il mito ‐ Fondazione Pastificio Cerere, 2022;
Pasolini, tra arte e poetiche - Galleria Impact Hub, 2022;
Italo Calvino, l’alchimia dell’immaginario – Orto Botanico di Roma, 2023;
Marco Polo, da Occidente a Oriente - Centro Polifunzionale Statuario, 2024.
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di Nicola Armignacca