PIETRO - Mostra collettiva degli artisti e degli amici di Pietro Perrone
Il Liceo Artistico Giulio Carlo Argan è lieto di presentare la mostra “Pietro”, che inaugura la seconda sede espositiva dell’istituto romano, chiamata “Orama”, in Piazza Decemviri 22, e intitolata a Pietro Perrone, artista e docente che per molti anni ha insegnato presso la scuola e scomparso nell’agosto 2025.
L’inaugurazione si è tenuta lunedì 18 maggio.
La mostra, promossa dal Dirigente Scolastico Nicola Armignacca, dalla Vice Preside Rosaria Acierno e da alcuni colleghi, è concepita come una collettiva che affianca a un’opera di Perrone i lavori di sedici artisti – amici e colleghi – chiamati a rendere omaggio a una figura che ha inciso profondamente tanto sul piano umano quanto su quello artistico.
Intitolare a Pietro Perrone la nuova galleria scolastica rappresenta per il Liceo Artistico G. C. Argan un gesto di riconoscenza e continuità. Perrone ha infatti contribuito in modo determinante alla formazione di generazioni di studenti, orientandoli verso una pratica artistica autentica, consapevole e libera da schematismi. La sua presenza ha lasciato un segno duraturo non solo nella didattica, ma nella vita stessa della comunità scolastica.
In occasione dell’apertura sarà esposta anche una sua opera, Ramla (2016), una lavagna dipinta a olio raffigurante un sistema di anfore che travasano i propri liquidi. Accanto a questa, le opere degli artisti invitati costruiscono un percorso corale che restituisce, per prossimità e risonanza, la complessità della sua ricerca.
Attivo a Roma e vicino agli ambienti della cosiddetta Scuola Romana, Perrone ha sempre mantenuto una posizione indipendente rispetto a ogni classificazione, attraversando diversi decenni di attività nella scena artistica italiana e internazionale. La sua pittura, nutrita da un’urgenza espressiva costante, si configura come un linguaggio intensamente personale: una forma di espressionismo intimista, capace di coniugare tensione e profondità con una materia pittorica calda e stratificata.
All’interno di questo contesto, Ramla assume un valore emblematico. La lavagna – evidente richiamo al suo ruolo di docente – diventa superficie di trasmissione e scambio: le anfore che si passano i liquidi evocano una circolazione continua di conoscenza ed esperienza, in cui ciascun elemento è al contempo fonte e destinatario. Una metafora del lascito dell’artista ai suoi studenti, ma anche della reciprocità che ha caratterizzato il suo percorso umano e professionale.
Partecipano alla mostra: Francesco Campese, Tommaso Cascella, Angelo Colagrossi, Ciro Dimita, Melissa Di Vittorio, Marco Ferri, Mauro Magni, Carola Masini, Tonino Orlandi, Francesco Petrone, Angela Maria Piga, Cornelia Stauffer, Antonio Solarino, Alberto Timossi, Stefano Trappolini, Marco Vallesi.
Testo critico a cura di Chiara Guidoni.
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di Francesco Petrone